
Celle di San Vito è il comune meno popoloso della Puglia. Arroccato a circa 735 metri di altitudine su uno sperone roccioso, è circondato da vasti boschi di querce e faggi.
Il nome deriva dalle “celle” dei monaci benedettini di San Nicola, che qui gestivano un convento per i pellegrini della Via Francigena. Il borgo fu ripopolato nel 1269 da soldati provenzali al seguito di Carlo I d’Angiò, dopo l’assedio di Lucera.
Insieme a Faeto forma un’isola linguistica francoprovenzale: ancora oggi gli abitanti parlano il dialetto locale, il “cellese”. La tradizione si respira nei vicoli in pietra e nelle rievocazioni della vita agropastorale.
